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Museo Orto Botanico

Video di presentazione

Cistus

Il Museo Orto Botanico è un’istituzione scientifica dell'Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” che si occupa dello studio, ricerca, divulgazione e conservazione della biodiversità vegetale. Al Museo afferisce non solo l’Orto Botanico universitario, ma anche l’Erbario e la Banca del Germoplasma (BG-MOBB) che, in sinergia con il primo, permettono di perseguire le finalità per cui il Museo Orto Botanico è stato istituito.

 Ninfea

L’Orto Botanico universitario, istituito nel 1955 grazie alla tenace volontà della Prof.ssa Eleonora Francini Corti, alla sua nascita era organizzato con criteri prevalentemente sistematici e le piante erano disposte in aiuole di forma regolare distribuite su due differenti livelli. Questo primo nucleo nel 1964 fu ampliato con il raddoppio della superficie, che così diviene di circa un ettaro. La nuova area è organizzata privilegiando i criteri ecologico e fitogeografico, dando priorità alla flora regionale, come ad esempio nel “Boschetto”, dove è stato ricostruito secondo criteri ecologici un bosco a prevalenza di Quercus trojana (Fragno), specie che costituisce le formazioni boschive più caratteristiche delle Murge sud orientali pugliesi. Un piccolo settore è riservato alle piante officinali, anche quale segno di memoria e continuità con gli Horti simplicium, mentre nella serra sono accolte un certo numero di entità esotiche. Sono presenti anche un ampio idrofitario per ospitare la flora acquatica pugliese e una roccaglia, terrapieno pietroso che ospita esemplari di specie endemiche o comunque di importanza fitogeografica, rare e minacciate di estinzione, principalmente di ambiente rupicolo o dei prati aridi.

idrofitario

L’Erbario (Herbarium Horti Botanici Barensis, identificato con la sigla BI nell’Index Herbariorum internazionale del New York Botanical Garden) è costituito da collezioni di exsiccata a valenza non solo scientifica ma anche didattica e storico-culturale. Attualmente sono presenti circa 40.000 exsiccata, dei quali una notevole parte è rappresentata da accessioni provenienti dal territorio pugliese ed un’altra da campioni di provenienza nazionale ed estera. Tra questi ve ne sono alcuni che risalgono al XIX secolo e che rivestono una particolare importanza storica e scientifica, come ad esempio quelli degli erbari Palanza e Chiovenda. Gli exsiccata sono conservati in armadi compattabili per archiviazione con condizioni di temperatura ed umidità dell’aria controllate (T 15°C ed RH 30 %), al fine di preservarli dal deterioramento.

Erbario storico

Tra le collezioni storiche, di rilevanza è la presenza della Xylotomotheca Italica di Adriano Fiori realizzata nei primi anni del novecento. Si tratta di una delle collezioni più interessanti e peculiari nel suo genere.

La Banca del Germoplasma (BG-MOBB), attiva dal 2005, ha l’obiettivo di conservare ex situ i semi delle specie autoctone della Flora spontanea pugliese dando priorità alle entità di interesse conservazionistico. La collezione è costituita da germoplasma conservato a bassa temperatura (-15 °C) relativo soprattutto a taxa rari, a rischio di estinzione nel territorio regionale, endemici o comunque di importanza fitogeografica. Attualmente, sono conservate più di 230 accessioni di circa 150 taxa che consentono di preservare ex situ diversi milioni di individui sotto forma di seme.

BancaGermoplasma



 

Mostra permanente del Museo Orto Botanico

La filogenesi delle piante.

Tutto in natura si spiega alla luce dell'evoluzione

 

 


Direttore: Prof. Luigi Forte (direttore.ortobotanico@uniba.it)

Responsabile Scientifico Orto Botanico: Prof.ssa. Viviana Cavallaro ()
Responsabile Scientifico Herbarium Horti Botanici Barensis: Prof. Luigi Forte ()
Responsabile Scientifico Banca del Germoplasma (BG-MOBB): Prof. Luigi Forte ()
Responsabili Scientifici Attività di divulgazione: Prof. Mario De Tullio () - Prof.ssa Franca Tommasi ()
Per informazioni e visite: dott. Rocco Mariani () telf.: 080 5442152

Pubblicato il: 20/12/2017  Ultima modifica: 30/06/2020