Strumenti personali

Logotipo di UniBa

Sezioni

Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

Tu sei qui:Home / Ateneo / Sedi e strutture / Sistema Museale di Ateneo / Strutture / Museo Lidia Liaci

Museo di Zoologia "Lidia Liaci"

Il Museo di Zoologia "Lidia Liaci" nacque nella seconda metà degli anni ’30 del XX secolo per interessamento del Prof. Augusto Stefanelli, direttore dell’Istituto di Anatomia comparata e Zoologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia della Regia Università di Bari, nell’ambito di lavori di ampliamento dell’Istituto. Ospitato inizialmente nelle sale dell’Istituto presso l’Ateneo, il Museo comprendeva un nucleo di collezioni zoologiche e tavole didattiche donate dal Prof. Alceste Arcangeli, precedente direttore dell’Istituto e presto si arricchì di nuove raccolte sia originali che provenienti da altre istituzioni, come la Stazione Zoologica di Napoli. L’attività fu sospesa a causa della guerra che provocò anche danni alle collezioni a seguito del bombardamento del 4 dicembre 1943. Nel dopoguerra i danni furono riparati e nel 1949 fu acquistata una ricca collezione di fauna africana del Colonnello Giuseppe Lettini. Lo stesso Lettini, ormai a riposo, fu assunto come curatore delle collezioni. Nel settembre del 1950 in occasione del venticinquesimo anniversario della fondazione dell’Università l’allora direttore Prof. Bernardo Terio aprì il Museo al pubblico.

Nel 1953 sotto la direzione del Prof. Baldassarre De Lerma il Museo fu trasferito e l’Istituto cambiò nome in “Istituto e museo di Anatomia comparata e Zoologia”. Nuove collezioni di fauna locale arricchirono il Museo, in particolare quelle provenienti da spedizioni alle Isole Tremiti e acquisti dal naturalista leccese Prof. Liborio Salomi. Tuttavia, a causa degli spazi ristretti e inadeguati le collezioni deperivano e nonostante gli sforzi dei docenti dell’Istituto il Museo fu chiuso. Nel 1967 sotto la direzione di Michele Sarà l’Istituto si trasferì nel Campus Universitario ma a causa della mancanza di spazi i materiali del Museo furono allocati nel seminterrato del Palazzo degli Istituti Biologici.

Nel 1969 divenne direttrice la Prof.ssa Lidia Scalera Liaci la quale si adoperò per valorizzare il Museo e restituirlo alla fruizione. Nonostante la collocazione precaria, nel corso degli anni ’70 del XX secolo il Museo si arricchì di raccolte di fauna marina, uccelli e reperti da scavi preistorici effettuati dalla Cattedra di Antropologia annessa all’Istituto. Nel corso degli anni ’80 e ’90 le collezioni furono riorganizzate in senso didattico, evidenziano la valenza educativa soprattutto dal punto di vista ecologico, a causa dell’impegno dell’Istituto nelle iniziative in campo conservazionistico. Nel 1992 il Museo aderì al Centro Interdipartimentale di Servizi per la Museologia dell’Università di Bari (CISMUS) e in occasione della II Settimana della cultura Scientifica e Tecnologica fu aperto al pubblico. Dal 1997 l’Istituto diventò Dipartimento di Zoologia e con l’assegnazione di un’unità di personale tecnico e un responsabile scientifico il Museo fu aperto regolarmente al pubblico. Nel 2002 la Prof. Scalera Liaci si ritirò dalla direzione. Dopo la sua scomparsa, avvenuta nel 2010, il Museo le è stato dedicato. Oggi, Il Museo Lidia Liaci si trova ancora nel seminterrato del Palazzo degli Istituti Biologici, ma con il recente trasferimento del Dipartimento di Biologia si sono liberati spazi ai piani superiori che in parte dovrebbero essere assegnati al Museo.

L’attuale superficie espositiva è di circa 170 m2, ripartita in due sale. Sono esposti circa 350 preparati a secco e in fluido dei principali gruppi zoologici, con particolare riguardo alla fauna locale e dell’Africa orientale. Vi è inoltre una collezione di scheletri di vertebrati, alcune preparazioni anatomiche di animali, nonché reperti umani del neolitico locale. Vi sono inoltre alcuni acquari marini e d'acqua dolce con rappresentanti della fauna locale ed esotica. Si possono trovare esposti anche alcuni diorami e pannelli didattici realizzati all'inizio del secolo. Vi è infine un'area multimediale per la proiezione di dvd e accesso a Internet. Oltre all'attività espositiva, il Museo svolge cicli di conferenze di argomento naturalistico e protezionistico. Il Museo, inoltre, è sede di attività di ricerca scientifica sulla fauna della Puglia, dell'Italia meridionale e del Bacino del Mediterraneo, con particolare attenzione ai vertebrati terrestri (anfibi, rettili, mammiferi e uccelli) ed agli invertebrati marini. Il Museo aderisce al Sistema Museale d’Ateneo (SiMA) e partecipa attivamente alle sue iniziative quali le aperture straordinarie domenicali, il Darwin Day e i progetti didattici per gli alunni della scuola primaria e secondaria.

 

 

Responsabile scientifico: prof. Giovanni Scillitani
Responsabile U.O.: sig. Michele Paolantonio
Pubblicato il: 20/12/2017  Ultima modifica: 03/08/2018